Si continua a discutere con toni accesi di quanto accaduto in piazza San Carlo, a Torino, nella serata di sabato in concomitanza della partita Juventus – Real Madrid.

I feriti acclarati nell’incidente sono più di 1500 ma le autorità che si stanno occupando del caso non sono ancora riuscite a individuare ipotesi di reato o indagati, come ha ammesso il questore Angelo Sanna.

Abbiamo fatto anche molto di più  di quello che era  stato fatto per Juventus-Barcellona. Bisogna lavorare per chiarire i motivi di questa tragedia e stiamo lavorando. L’ordinanza antivetro era stata dichiarata incostituzionale: oggi pomeriggio faremo il punto della situazione in procura. Al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato formulate”.

Sono queste le parole pronunciate dal procuratore capo Armando Spataro, che in particolar modo si sta concentrando sull’ordinanza antivetro, di cui si sta ricostruendo l’inter amministrativo.

Intanto sono emerse alcune immagini della serata, che evidenziano il possibile ruolo di un ragazzo a torso nudo con uno zaino sulle spalle, ritratto a braccia aperte al centro della piazza: Davide, questo il nome della persona in oggetto, è già stato interrogato dagli inquirenti, che dovranno stabilire il suo ruolo nel caso di procurato allarme.

Alcuni testimoni parlano di una corsa a perdifiato che avrebbe preso il via all’improvviso, più o meno in coincidenza del 70esimo minuto della partita; altri invece riferiscono di un boato e delle grida di persone che avvertivano di un attacco terroristico in corso. A procurare il maggior danno non è stata però la calca, quanto la presenza di una distesa di cocci di vetro, opera dei venditori abusivi di birre comparsi a poche ore dall’inizio del match.

Sono tre le persone in condizioni definite gravissime e che destano preoccupazione: tra loro un bambino di 7 anni, ricoverato con un un trauma cranico e un trauma toracico.