Un calciatore di 28 anni è stato preso a calci e pugni all’interno del parcheggio di uno stadio alla periferia di Torino. La sua “colpa”? Aver difeso un compagno di squadra, di origine senegalese, che era stato preso di mira dagli avversari con insulti razzisti. Il calciatore è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Calciatore picchiato, il racconto choc

“Uscendo dall’impianto sportivo, l’avversario ha ripreso a stuzzicarmi. Ero solo, alla fine ho reagito e gli ho lanciato un bicchiere di plastica con un po’ di birra. Mi ha tirato un pugno che mi ha sfasciato il cranio. Non ho più visto nulla. Mi hanno detto che il padre mi ha sbattuto contro una macchina e sono volato a terra. Non ho mai perso conoscenza” ha dichiarato il ragazzo.

Calciatore picchiato, la replica della squadra avversaria

La squadra avversaria, per bocca del suo dirigente, respinge ogni accusa: “Non è così. Siamo stati attaccati da alcuni giocatori dell’altra squadra perché dicono che abbiamo offeso un giocatore di colore, quando questo per tutta la partita ha menato come un fabbro ed è stato espulso per una gomitata in faccia ad un nostro giocatore”.

Sul posto è intervenuta la polizia che ha individuato gli aggressori.