Nella giornata odierna avverrà l’espulsione di Bilel Chihaoui, 26enne studente tunisino residente a Torino che è stato identificato quale potenziale terrorista e quindi arrestato.

Responsabili delle operazioni i carabinieri del Ros del capoluogo piemontese, che nelle prossime ore dovranno scortare il giovane studente all’aereo che lo ricondurrà in patria, come da provvedimento a prevenzione di atti di terrorismo direttamente firmato dal ministro Angelino Alfano.

Chihaoui era arrivato a Torino nel 2013 grazie a un permesso di soggiorno a fini scolastici. Il ragazzo si era infatti iscritto alla facoltà di lingue e cultura araba dell’Università statale, ma dal 2015 era risultato non frequentante e privo di fissa dimora.

In più negli ultimi tempi si sarebbe avvicinato ad ambienti radicali: i carabinieri hanno infatti scoperto legami con due foreign fighter tunisini conosciuti a Torino, morti da poco sul campo di battaglia siriano – iracheno, e analizzando la sua presenza sul web e sui social è stata riscontrata un’effettiva vicinanza ideologica di stampo jihadista e in particolare prossima alle convinzioni e i propositi dell’Isis.

L’11 agosto Chihaoui aveva lanciato un messaggio su Facebook nel quale si dichiarava pronto al martirio, sulla scorta dell’esempio dei due combattenti che ammirava molto e di cui voleva emulare le gesta.

È stata dunque lanciata un’operazione congiunta tra Ros di Torino e carabinieri di Pisa per fermare il ragazzo, fermato poi nelle campagne toscane in cui risiedeva da alcuni mesi. Chihaoui sarà dunque consegnato alle autorità tunisine, che se ne occuperanno dopo il suo atterraggio in terra natia.