Alla fine è arrivata la svolta nell’inchiesta relativa ai momenti di tensione registrati in Piazza San Carlo quando si scatenò il panico per la psicosi terrorismo. Il numero degli indagati sarebbero salito a tre e tra questi ci sarebbe anche la sindaca di Torino Chiara Appendino la quale sarebbe stata indicata, su diverse denunce presentate dai feriti, come la responsabile della cattiva gestione dell’evento (nessuno, ad esempio, avrebbe vigilato sui venditori ambulanti e dunque nessuno avrebbe bloccato l’ingresso in piazza delle bottiglie di vetro). Un fuggi fuggi che ha causato la morte di una donna e il ferimento di centinaia di ragazzi, nella maggior parte dei casi feriti dai cocci di bottiglia.

Torino, gli indagati sono tre

Nel registro degli indagati, stando alle prime indiscrezioni, ci sarebbero anche il presidente e il dirigente di “Turismo Torino” che avrebbero dovuto organizzare l’evento garantendo tranquillità e sicurezza ai cittadini accorsi in piazza San Carlo a Torino. I due manager avrebbero già ricevuto l’avviso di garanzia. “Non abbiamo ricevuto alcun avviso di garanzia né convocazioni in Procura” è il commento che arriva da Palazzo di Città.

Torino, le indagini proseguono

Intanto la Digos, che indaga per lesioni ed omicidio colposo, sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.