Gli agenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Torino ha eseguito oggi otto arresti nel corso di un’indagine su una serie di appalti truccati nell’ambito della sanità piemontese.

Si tratta di un’indagine che riprende un filone già aperto lo scorso settembre e che aveva già portato al fermo di cinque persone: in questo caso al centro delle misure cautelari ci sono i responsabili della compravendita di monitor e di sistemi di chiamata dei pazienti in attesa negli ospedali.

Le manette sono scattate per un dirigente e un funzionario della Asl To1, Gioacchino Bolzano e Monica Bosso, insieme ad altre sei persone facenti parti di due ditte private (tra cui Giammario Piumatti, Claudio Donato e Lucio Barbucci): l’accusa comune è quella di turbativa d’asta, come concluso dai pm Andrea Beconi e Gianfranco Colace, che si sono occupati delle indagini.

L’affare al centro dell’atto corruttivo ammonterebbe a un importo pari a 12,7 milioni di euro, versati per le forniture dell’ospedale Mauriziano e le Asl To1 e To3.

I responsabili delle ditte avrebbero fornito ai funzionari pubblici tutti i documenti in anticipo sullo svolgimento della gara, aggiudicandosi così l’appalto in modo illecito. La seconda ditta avrebbe però avuto solo un ruolo di copertura, indispensabile per far presumere la regolarità del procedimento.