Sono stati rintracciati i due ragazzi che avrebbero causato il panico a Torino dopo la finale di Champions tra Juve e Real Madrid. Doveva essere una serata di festa e, invece, migliaia di persone si sono ritrovate a scappare via, pensando che si fosse verificato un attentato terroristico in piazza. Alla fine, grazie alle indagini, si è appreso che si è trattato di un gioco, di una “bravata” tra ragazzi che adesso potrebbero rispondere di procurato allarme. “Pugni e gomitate selvagge come il colpo che mi ha fatto saltare i denti. La gente correva verso i varchi e per guadagnare un metro picchiava e strattonava chi aveva davanti e dietro, gente con la quale fino a pochi minuti prima stava abbracciata” ha raccontato una studentessa universitaria arrivata da Milano con il suo fidanzato. Insomma una psicosi da attacco terroristico che ha causato centinaia di feriti, alcuni molto gravi.

Torino, psicosi da attacco terroristico

Polemiche anche sui controlli in piazza. Come è possibile che in molti avessero in mano bottiglie di vetro? Non sono forse pericolose in circostanze come queste? Stando al racconto dei testimoni, infatti, sarebbero state proprio le bottiglie di vetro  la causa del ferimento di decine di persone in fuga.

Il Comune di Torino fa sapere di non avere alcuna responsabilità in merito.