Attimi di tensione a Torino, in via Chiusella, a causa della minaccia di farsi saltare in aria portata avanti da un 42enne: a motivare la protesta dell’uomo ci sarebbe l’ingiunzione di sfrutto ricevuta negli ultimi giorni.

Verso le prime ore della mattina i vicini di casa hanno affermato di aver ascoltato un furibondo litigio dell’uomo, al seguito del quale il residente nell’appartamento vicino avrebbe esclamato di non voler abbandonare la casa, senza badare al sacrifico da compiere.

Io da qui non mi muovo, io faccio la guerra”: sarebbe questa la frase incriminata, dopo la quale l’uomo si sarebbe armato di accendini e di una bombola del gas con l’esplicita intenzione di farsi esplodere, coinvolgendo l’intero edificio.

Allertati dai residenti, gli uomini delle forze dell’ordine hanno provveduto a isolare la zona e hanno evacuato a scopo precauzionale tutte le persone rimaste in case fino a quel momento. Sul posto sono arrivate anche varie ambulanze e i vigili del fuoco, pronte a intervenire nel caso ve ne fosse necessità.

L’intervento di un mediatore sembra aver raffreddato la situazione, e i due hanno iniziano a instaurare un dialogo. Importante anche la presenza della moglie dell’uomo, rimasta fuori dall’appartamento, la quale ha cercato di convincere il marito a desistere dal suo folle proposito, purtroppo inutilmente.

Le autorità non hanno potuto intervenire chiudendo la fornitura del gas nella zona perché la bombola a gas funziona in modo autonomo. Dopo circa tre ore di discussione l’uomo si è infine arreso, acconsentendo alle richieste della moglie e affidando la bombola ai militari.

A scatenare l’insano gesto sarebbero state le gravi difficoltà economiche dell’uomo, che dopo la perdita del lavoro avrebbe pagato solo un anno di affitto a fronte dei tre dovuti: nella giornata di oggi era programmato lo sfratto esecutivo. L’uomo si trova adesso in ospedale per alcuni accertamenti.