Stanotte dormirete un’ora in meno. Torna, infatti, l’ora legale con il cambio di orario che avverrà alle 2 di notte quando le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora saltando direttamente alle 3. La primavera è già arrivata, anche se le temperature continuano ad essere freddissime in gran parte d’Italia.

Oltre all’ora di sonno che perderemo stanotte, il nostro riposo potrebbe risentire di questo cambiamento persino nei giorni successivi: secondo un studio pubblico su “Neuroscience Letters”, infatti, si tenderà a dormire di meno. Il cambio dell’ora, infatti, comporterebbe stress e affaticamento influendo anche sulla nostra capacità di concentrazione. I più colpiti sarebbero bambini e anziani.

Con l’ora legale, poi, diminuiscono i consumi e, dunque, le spese da affrontare in famiglia: si consuma meno energia elettrica e le giornate diventano decisamente più lunghe. Le temperature primaverili favoriscono la vita sociale, le uscite, il buon umore. Solo lo scorso anno, in Italia, sono stati risparmiati 567 milioni di kilowattora nei mesi in cui è stata in vigore l’ora legale. Dati alla mano, è un consumo che corrisponde al consumo medio annuo di oltre 200mila famiglie.

Il risparmio, dunque, è stato di 110 milioni di euro. Insomma, l’ora legale – anche se ci fa dormire di meno – conviene.