Si scava ininterrottamente da quasi 48 ore tra le macerie del sobborgo di Moore, cittadina di 55.000 anime, dove il 20 maggio scorso si è scatenata l’ira funesta di uno dei tornado più devastanti della storia che, con una circonferenza di oltre tre chilometri e una velocità di oltre 300 chilometri orari ha spazzato via ogni cosa lungo la sua strada, nell’arco di quaranta terribili e interminabili minuti.

Il bilancio ufficiale è meno pesante di quello diramato dalle autorità nelle prime caotiche ore dopo il disastro: le vittime finora accertate sono 24, tra cui i nove bimbi della scuola distrutta. Il numero di feriti ammonta, invece, a 237. Per i soccorritori, però, prosegue l’incessante e disperata corsa per salvare vite umane: sono oltre cento le persone estratte vive dai cumuli di macerie.

Difficile riconoscere le strade, le abitazioni sono ridotte a cumuli di calcinacci e lamiere, talvolta ricoperte da mucchi di automobili completamente distrutte. E’ uno scenario di guerra che potrebbe peggiorare a causa dell’allarme maltempo nel Midwest e nel sud degli Stati Uniti. Gli esperti dicono che nelle prossime ore sono a rischio fino a 53 milioni di americani.

Queste alcune delle terrificanti immagini della città di Oklahoma (foto by InfoPhoto)