Il nuovo ddl contro il reato di tortura è stato approvato dalla Camera dei Deputati e può proseguire ora il suo percorso in Senato per diventare legge. La condanna arrivata dall’Europa nei confronti dell’Italia riguardante i vergognosi fatti avvenuti nella scuola Diaz di Genova ha subito avuto i suoi primi effetti.

Il ddl prevede pene pesanti nei confronti di chi compie atti di tortura nel nostro paese. Un disegno di legge che si è reso necessario dopo la sentenza di condanna della Corte di Strasburgo per quanto avvenuto alla Diaz nel 2001 e che ha come punto di riferimento la Convenzione Onu contro la Tortura che era stata firmata nel 1984 a New York da vari paesi, tra cui la stessa Italia.

La Camera ieri sera ha approvato con 244 sì il nuovo testo. Tra le novità previste c’è l’introduzione nel nostro codice penale del reato di tortura, punibile con la reclusione da 4 a 10 anni. Tra le aggravanti previste ci sono quelle in caso di lesioni e di morte.

Un’ulteriore aggravante scatta se a compiere le torture sono agenti e pubblici ufficiale con abuso di potere, che prevedono pene tra i 5 e 15 anni di detenzione. Un nuovo reato introdotto è anche quello dell’istigazione alla tortura, valevole solo per i pubblici ufficiali e gli incaricati a pubblici servizi, con una pena fino a 6 anni di carcere.

Per i reati di tortura sono previsti anche lunghi tempi di prescrizione: si estingueranno infatti dopo 20 anni. Tra le altre norme introdotte dal nuovo ddl c’è il divieto di espulsione verso paesi in cui è praticata la tortura. Inoltre, ogni informazione e dichiarazione che viene estorta sotto tortura non può essere considerata utilizzabile durante un processo; in compenso possono essere usate come prove nei confronti degli imputati di tortura. Inoltre i cittadini stranieri che sono stati condannati per il reato di tortura in un paese estero non possono godere dell’immunità dalla giurisdizione.

Nonostante l’approvazione della Camera, il nuovo ddl non trova invece l’appoggio della Lega. In proposito, Matteo Salvini ha dichiarato: “Il reato di tortura è l’ennesimo regalo ai ladri e l’ennesimo attacco alle guardie. La Lega è l’unica contraria. Con questo reato basterà che qualunque delinquente appena arrestato denunci il poliziotto o il carabiniere anche per una violenza psicologica, e il poliziotto o il carabiniere passano i guai”.