Sarà effettuata stamattina l’autopsia sul corpo del boss di Cosa Nostra, Totò Riina, che è morto venerdì nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Aveva 87 anni, stava scontando 26 ergastoli ed è deceduto da solo: i suoi familiari non hanno fatto in tempo ad andarlo a trovare, nonostante il parere positivo del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Dopo l’autopsia, è prevista la visita della sua famiglia e il nullaosta della Procura per dare il via alla sepoltura nel cimitero di Corleone. 

Non ci saranno funerali pubblici, la Cei lo ha escluso categoricamente riservando al Capo dei Capi soltanto una preghiera e una benedizione prima della sepoltura nel cimitero di Corleone, piccolo paese del Palermitano in cui Riina è nato nel 1930. Intanto, per consentire gli accertamenti medico-legali, come da prassi è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.

La figlia di Totò Riina ha chiesto silenzio e, in serata, ha voluto specificare il significato di quella foto postata su Facebook: “Non vuole essere un messaggio mafioso dove si intima al silenzio bensì la richiesta di rispettare questo mio personale momento di dolore”. Il marito di Maria Concetta Riina, invece, ha fatto sapere che la “foto con tutte le condoglianze è stata eliminata da Facebook” poiché in molti l’avrebbero segnalata: “Grazie a tutti per il vostro pensiero in questo triste momento. A qualcuno ha dato fastidio il vostro cordoglio, non ho parole”.