Totò Riina “sta malissimo”. Ad annunciarlo è stato il suo avvocato difensore, Luca Cianferoni, a margine del processo sulla strage del rapido 904“Il mio assistito Totò Riina sta malissimo e a giorni faremo un’iniziativa per la sua salute” ha proseguito il legale e a chi chiedeva quale richiesta ha detto: “Lasciatemi stare sul vago”.

E’ accaduto proprio a Firenze durante la seconda udienza del processo che si tiene in Corte d’Assise d’Appello per l’attentato avvenuto il 23 dicembre 1984 al treno 904, episodio in cui hanno perso la vita 17 persone e oltre 260 individui sono rimasti feriti. Riina, presente all’udienza tramite collegamento video con l’aula bunker di Firenze, è apparso notevolmente debole, con un evidente difficoltà di movimento che gli rendeva difficile camminare e alzarsi prima di uscire molto lentamente dalla porta della stanza. Il boss di Cosa Nostra è accusato di essere il mandante di quella strage, colui che diete l’ordine di inserire l’esplosivo Sentex, a base di pentrite e T4, sulla carrozza di seconda classe del convoglio.

Giulio Vadalà, consulente della procura e dirigente della polizia scientifica interrogato questa mattina dal pm Angela Pietroiusti, ha dichiarato che furono trovati “residui di pentrite, T4, nitroglicerina e tritolo. Furono usati 16 kg di esplosivo”. La terza udienza del processo, in corso davanti alla Corte d’Assise di Firenze, si terrà il 13 gennaio con l’interrogatorio del pentito Giovanni Brusca. “E’ urgente occuparsi della sua salute”, ha aggiunto l’avvocato telefonicamente. Il difensore di Totò Riina farà una specifica istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna. Tra i vari problemi di salute che hanno colpito negli ultimi anni Riina, si ricordano infatti due infarti, una forma di Parkinson e altre patologie legate al fegato

Foto InfoPhoto