Donare è un verbo che si trova addirittura nella Bibbia. Questo meglio esprime come, il donare, sia una delle attività base dell’esistenza umana. Nel corso dei secoli, però, questo sembra essere stato trascurato dagli uomini, sempre più fagocitati dalla loro fame atavica di successi e denaro. Ma cosa significa veramente donare? E quanti modi esistono per meglio trasmettere questa attività? Nel brano “Il dono di Natale” di Grazia Deledda il ruolo principale è quello del nonno all’inizio. Riverenza nei suoi confronti, con tanto di posto migliore assegnato, quello vicino al fuoco. Anche se, in sostanza, il dono è quello della nuova vita che nasce.

Nel Minima Moralia, un testo di teoria critica di Adorno, il filosofo tedesco etichetta come “triste scienza l’insegnamento della buona vita”. Muovendo dalle esperienze quotidiane, si arriva ad intuizioni inquietanti sulle tendenze generali della società. Gli argomenti presi in considerazione sono la natura sovversiva dei giocattoli, la desolazione della famiglia, la decadenza della conversazione, la diffusione dell’occultismo e la storia del tatto. Dunque, una visione diametralmente opposta rispetto a quanto descritto dalla Deledda. Fin qui, la tradizione tra bene e male.  ”Il dono al tempo di Internet”, invece, analizza una questione molto attuale: quella dello scambio in rete per creare relazioni. Tra chi scarica e chi carica materiale, chi riceve e contraccambia, anche la rete rimane impigliata tra il bene e il male, tra quanto descritto dalla Deledda alla posizione di Adorno. Creare una nuova voce su Wikipedia, ad esempio, significa mettere la propria conoscenza a disposizione degli altri, quindi donare. Un donare sinonimo anche di ricambiare, un gesto che avviene quasi in modo naturale e senza sostanziali forzature. Questo il pensiero di Mark Anspach, che ovviamente cerca di dare un quadro umano, generale e di quello che dovrebbe essere il significato di donare. Discorso simile per Enzo Bianchi, che vede nella reciprocità del dono la base della vita comune. Ma sarà poi così? La società odierna sembra aver perso sostanzialmente questo concetto.

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