L’intelligenza sopraffina di un artista che riesce a vedere oltre l’apparenza delle cose. Renzo Piano non è solo un architetto e senatore a vita italiano. È uno dei più noti e attivi architetti a livello internazionale, vincitore di diversi premi e per questo personalità di grande richiamo. Dunque, ogni sua parola va pesata, perché nasconde al suo interno dei grandi pensieri: “Siamo un Paese straordinario ma fragile”; queste sue parole devono far riflettere molto, perché arrivano da una persona che ha realizzato grandi opere in tutto il mondo e che quindi, in sé, ha una visione molto cosmopolita del mondo.

Che l’Italia sia un paese straordinario è cosa risaputa: grande storia, grandi complessi architettonici che richiamano ad un passato di tradizione e che, ogni anno, attirano milioni di turisti. Ma quando dici Italia pensi subito anche a corruzione, malavita, affari svolti nel sottobosco della legalità e non alla luce del sole. Un paese straordinario ma anche fragile: fragile perché ha paura di crescere, fragile perché non riesce a sfruttare le sue potenzialità. Un paese che potrebbe vivere benissimo di solo turismo e agricoltura, viste anche le sue potenziali naturalistiche e agroalimentari. Ma che invece tentenna, traballa e si fa travolgere dagli scandali. Ultimi quelli legati ad Expo e al Mose, che hanno visto coinvolte due città importanti come Milano e Venezia. Proprio l’Expo è la cartina di tornasole di questa Italia: che riesce a raggiungere grandissimi traguardi, come farsi aggiudicare un evento importante a livello mondiale. Ma che poi rovina tutto con sotterfugi e con i canonici furbetti di quartiere. Straordinario e fragile allo stesso tempo: ma anche questo, di fatto, è la bellezza dell’Italia.

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