Nel 2013 le previsioni relative al toto tema davano in  pole position Ungaretti, insieme a Svevo, Pirandello e Quasimodo per l’analisi del testo. Al momento dell’apertura delle buste contenenti le famigerate tracce, ecco invece la sgradita sorpresa: L’infinito viaggiare di Claudio Magris.

Lo sgomento è stato generale: in primis, un saggista contemporaneo come Magris non rientra nei programmi d’esame, che a stento arrivano a Tozzi o Moravia e, secondo, la saggistica è uno stile non abbastanza o per nulla affrontato nel corso di un programma che ruota tutt’attorno ai poeti del ‘900.

La vera domanda a questo punto è: “Anche quest’anno il Ministero si indirizzerà verso una scuola delle competenze linguistiche a discapito del pregio letterario, oppure si tornerà a proporre i soliti autori del Novecento?”

Questi i numeri. Negli ultimi 15 anni sono stati proposti: tre volte Ungaretti, tre volte Montale, due volte il Paradiso di Dante e una volta Saba, Pavese, Quasimodo, Pirandello, Svevo, Primo Levi e Magris.

  • 2013: Claudio Magris, L’infinito viaggiare
  • 2012: Eugenio Montale, Ammazzare il tempo
  • 2011: Giuseppe Ungaretti, Lucca
  • 2010: Primo Levi, La ricerca delle radici
  • 2009: Italo Svevo, La coscienza di Zeno di
  • 2008: Eugenio Montale, Ripenso il tuo sorriso di
  • 2007: Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, canto XI
  • 2006: Giuseppe Ungaretti,  L’Isola dal Sentimento del tempo
  • 2005: Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, canto XVII
  • 2004: Eugenio Montale, Casa sul mare
  • 2003: L. Pirandello, Il piacere dell’onestà
  • 2002: Salvatore Quasimodo, Uomo del mio tempo
  • 2001: Cesare Pavese, La luna e i falò
  • 2000: Umberto Saba, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna

Appare chiaro che la selezione interessa solo ed esclusivamente gli autori del Novecento (escluso anche il secondo Ottocento, pur affrontato in quinta in tutte le scuole); altrettanto evidente è la presenza di alcuni grandi  esclusi del secolo, Pascoli e D’Annunzio su tutti.

Alla luce di queste considerazioni si può supporre che Montale, già uscito nel 2004, 2008 e 2012, pur essendo indiscutibilmente uno dei più grandi poeti del Novecento, molto difficilmente sarà riproposto anche per la maturità 2014 (foto by InfoPhoto). Stesso discorso per Ungaretti, somministrato nel 1999, 2006 e 2011. Sarebbe la quarta volta in sedici anni. Più che improbabile.

Per quanto riguarda invece i nomi plausibili, unica comparsa, e per di più nel lontano 2000, per Umberto Saba. Considerata poi la tendenza a ripetere i grandi della triade “Ungaretti, Saba, Montale” (tre volte Ungaretti e tre volte Montale) non ci stupirebbe affatto trovare tra le tracce 2014 proprio un componimento dell’autore triestino; come pure plausibile sarebbe il ritorno di Svevo, assente dal 2009. Altro autore che sarebbe interessante rivedere all’Esame è Pirandello, magari con una novella, mai proposta fin’ora.