Un altro super papabile per la prima prova della maturità è indicato in Luigi Pirandello. Una traccia per il tema sullo scrittore e poeta italiano, Premio Nobel per la letteratura nel 1934, è sicuramente in vetta alle classifiche dei toto temi proposti ai futuri maturandi 2013.

Vita e opere del personaggio: un infanzia difficile per il giovane Luigi Pirandello che nasce a Girgenti in provincia di Agrigento nel 1867 in contesto borghese. Dopo gli studi liceali si iscrisse all’università di Palermo, poi alla facoltà di lettere all’Università di Roma. Qui l’incontro con il letterario Luigi Capuana che lo aiutò molto a farsi strada nel mondo letterario e che gli aprì le porte dei salotti intellettuali dove ebbe modo di conoscere giornalisti, scrittori, artisti e critici. Nel 1903 grave episodio che condiziona la vita economica dello scrittore. Un allagamento e una frana nella miniera di zolfo di Aragona di proprietà del padre, nella quale era stata investita parte della dote di Antonietta (moglie di Pirandello dal 1894), e da cui anche Pirandello e la sua famiglia traevano un notevole sostentamento, li ridusse sul lastrico. Il suo primo grande successo fu merito del romanzo Il fu Mattia Pascal, scritto nelle notti in cui curava la moglie paralizzata alle gambe. Il libro fu pubblicato nel 1904 e subito tradotto in diverse lingue. La critica non dette subito al romanzo il giusto premio che invece ebbe tra il pubblico. Numerosi critici non seppero cogliere il carattere di novità del romanzo, come d’altronde di altre opere di Pirandello. Il vero successo però arrivo nei primi anni venti con il teatro. Pirandello fu notevolmente sostenuto dal fascismo, nonostante egli non condividesse tutte le ideologie. La sua L’adesione al Fascismo fu per molti imprevista e sorprese anche i suoi più stretti amici oltre che criticata e duramente attaccata da intellettuali e politici italiani. Grande appassionato di cinematografia, mentre assisteva a Cinecittà alle riprese di un film tratto dal suo “Il fu Mattia Pascal“, si ammalò di polmonite. Aveva già subito due attacchi di cuore, e il suo corpo, ormai segnato dal tempo e dagli avvenimenti della vita, non sopportò oltre. Pirandello morì nel dicembre 1936 lasciando incompiuto un nuovo lavoro teatrale, I giganti della montagna.

Cose che dovete sapere: Pirandello come D’Annunzio visse la prima guerra mondiale e fu influenzato da questa. Alla base della concezione pirandelliana del mondo vi è una concezione vitalistica secondo cui la realtà è vita e perpetuo movimento vitale ed assume forma distinta ed individuale. Noi crediamo di essere uno per noi stessi e per gli altri mentre siamo tanti individui diversi, a seconda della visione di chi ci guarda. Queste varie forme non sono altro che le maschere che vengono imposte dal meccanismo sociale. Alla base di tutta l’opera pirandelliana si può scorgere un rifiuto delle forme della vita sociale, dei suoi istituti, dei ruoli che essa impone ed un bisogno disperato di autenticità, di immediatezza, di spontaneità vitale. I punti cardine del Fu Mattia Pascal sua opera più importante:

  • problema dell’identità – estraneità alla vita e a se stesso
  • difficile rapporto con il proprio corpo: malessere causato dal suo occhio; strabico (inclinazione a porsi davanti allo specchio).
  • difficile rapporto con la propria anima: non può identificarsi in se stesso (tema dell’ombra)
  • doppio come ostacolo all’amore per la donna: non può sposare Adriana a causa della sua falsa/doppia identità
  • il romanzo è una “successione di specchi“: il protagonista ripete sempre la stessa situazione, raddoppiandola
  1. Seduce Romilda, Oliva e Adrianaf
  2. Finge di essere morto due volte e per due volte si dà una nuova personalità, prima come Adriano Meis, poi come fu Mattia Pascal. 
  • tende sempre a ripetere la stessa situazione collocandosi come terzo all’interno di un rapporto di coppia
  1. Malagna/Oliva 
  2. Adriana/Papiani 
  3. Romilda/Pomino