Ebbene, lo avevamo detto, quest’anno ricorre il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, anniversario che non è passato inosservato al Miur, che ha scelto per la traccia storica della maturità 2014 proprio il confronto tra l’Europa del 1914 e quella odierna.

Il conflitto si apriva il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell’Impero austro-ungarico al Regno di Serbia, in seguito all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este, per concludersi quattro anni dopo, l’11 novembre 1918. Quegli anni videro schierarsi le maggiori potenze mondiali, e rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Germania, Austria-Ungheria, Impero ottomano) e la Bulgaria e dall’altra le potenze Alleate rappresentate da Francia, Regno Unito, Impero russo e Italia. Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo, di cui oltre 9 milioni caddero sui campi di battaglia, cui si aggiungono i 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni belliche, ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie.

Tra storici, giornalisti e politici, sono oggi numerosi a interrogarsi sulle similitudini e le differenze fra il mondo odierno e quello di un secolo fa. In effetti la storia si ripete sempre, anche se con modalità sempre nuove: le nuove tecnologie -  il telefono, il piroscafo, le ferrovie – svolgevano allora un ruolo estremamente rivoluzionario nell’unificare il mondo, molto vicino a quello di internet ai nostri giorni; pace e prosperità erano considerate lo stato normale delle cose, ed erano in molti a credere che l’integrazione delle economie europee fosse giunta ad un punto tale da rendere una guerra su scala mondiale assolutamente impossibile. Eppure, nell’agosto del 1914 ogni certezza crollò precipitando il mondo intero in una spirale inaudita di orrore: la tecnologia moderna, da potente agente di progresso divenne un mezzo per creare sistemi di distruzione di massa e produrre stragi senza precedenti.

Una paura che noi, cittadini del XXI secolo, conosciamo molto da vicino: la nostra società è completamente basata sulla tecnologia, ci è quasi impossibile immaginare perfino le più quotidiane delle azioni senza contemplare l’utilizzo di un qualsiasi apparecchio tecnologico, eppure è da quella stessa tecnologia che derivano anche le nostre più grandi paure. Il timore del nucleare, di un attacco batteriologico, del terrorismo organizzato, capace di dirottare aerei di linea, intercettazioni, satelliti spia in grado di violare la privacy di ognuno di noi, in qualsiasi momento, …

E intanto, oggi come allora assistiamo inermi al riaffiorare delle contraddizioni del capitalismo:  nel 2008 si è concluso in modo drammatico un lungo periodo di espansione capitalistica (che presentava alcune sorprendenti analogie con il periodo precedente la prima guerra mondiale), ed oggi siamo alle prese con la più grave crisi economica dell’intera storia del capitalismo. La globalizzazione non ne ha affatto abolito le contraddizioni, bensì le ha riprodotte in scala molto più vasta: la globalizzazione si manifesta oggi come crisi globale del capitalismo.

In sostanza ci troviamo nella medesima condizione in cui versava l’Europa di un secolo fa: la rivalità fra Stati Uniti e Cina, il vicolo cieco della politica europea, le tensioni in Medio Oriente, la minaccia terrorista globale e il caos nella finanza internazionale sono tutti temi che preoccupano. I rischi di un nuovo disastroso conflitto sono concreti. La pace resta una fragile conquista, oggi come allora.

Come ha ricordato The Economist : “le maggiori probabilità sono che nessuno dei presenti pericoli del mondo, porterà a qualche cosa di simile agli orrori del 1914. Tuttavia la follia, qualunque sia la sua molla, è sempre una possibilità; e conduce alla carneficina. Supporre che la ragione prevarrà sempre è l’errore compiuto un secolo fa”.

TUTTI I TEMI DELLA MATURITA’ 2014 SVOLTI PER VOI

Tracce Maturità 2014: “Le nuove responsabilità”, lo sviluppo del tema.

Tracce Maturità 2014: tecnologia pervasiva, sviluppo del tema.

Tracce Maturità 2014: Renzo Piano, “Siamo un paese straordinario ma fragile” sviluppo del tema.

Tracce Maturità 2014: Salvatore Quasimodo, analisi della poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci”.

Tracce Maturità 2014: violenza e non violenza, due volti del ‘900, sviluppo del tema.

Tracce Maturità 2014: “Il dono”, sviluppo del tema