Julie Gayet (foto by InfoPhoto), l’attrice francese al centro dello scandalo che sta sconvolgendo la vita politica d’Oltralpe, ha deciso di querelare la rivista Closer, che venerdì scorso aveva riportato per prima la notizia della sua relazione clandestina con il presidente della Repubblica François Hollande. Lo ha rivelato la radio francese RTL. Il settimanale aveva pubblicato delle foto che raffiguravano l’inquilino dell’Eliseo che si recava in scooter a casa della presunta amante.

Curiosamente, durante la conferenza stampa di ieri sera, Hollande aveva dichiarato pubblicamente che non avrebbe querelato Closer: godendo dell’immunità e non potendo essere querelato, questo il succo del discorso del presidente francese, non sarebbe morale avvalersi di uno strumento, la querela, dal quale lui è al sicuro per legge. Parole ammirevoli, specialmente se traslate con l’immaginazione alla realtà italiana, ma che evidentemente non hanno commosso più di tanto la co-protagonista dello scandalo rosa. E men che meno la moglie Valerie Trierweiler, ricoverata in ospedale da qualche giorno dopo il crollo di nervi avuto come reazione al putiferio.

Nel frattempo, la presunta liaison dangereuse con Hollande è già costata cara alla bella Julie: quest’oggi, infatti, il ministro della Cultura Aurelie Filippetti ha revocato la sua nomina a giurato per i borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. Il nome dell’attrice era stato proposto dal direttore dell’Accademia, Eric de Chassey. Sperando che la Gayet non venga a sapere che il blog Le Réel, tramite il proprio account Twitter, aveva lanciato la notizia della supposta gravidanza dell’attrice, salvo poi cancellare il tweet incriminato.