Ancora non è chiara la fine che il cargo russo Amurskoe abbia fatto.

Scomparso il 28 ottobre, il cargo si trovava nel Mare di Okhotsk, diretto proprio al porto di Okhotsk, che si trova tra le isole Curili, l’isola di Sakhalin e la penisola Kamciatka.

Secondo quanto ricostruito sino ad ora, l’imbarcazione avrebbe lanciato l’allarme radio quando si trovava vicino all’isola Feklistov ma, al suo imminente arrivo, la nave cisterna Novik fa sapere di non aver visto nessuna imbarcazione.

Sono così scattate le operazioni di ricerca dell’Amurskoe che hanno visto impiegati un aereo anfibio, un elicottero e altre tre navi.

Non ci sono però tracce dell’imbarcazione che, costruita 39 anni fa, stava trasportando 700 tonnellate di minerale d’oro.

Ed è proprio il contenuto della nave che fa pensare ad una fuga dell’equipaggio con il carico d’oro.

La Protezione Civile esclude però questa ipotesi, ritenendo difficile che un’imbarcazione di queste dimensioni possa scomparire in così poco tempo.

Si pensa dunque ad una tragedia, viste e considerate le pessime condizioni meteo in cui si trova la zona.