Il naufragio di un traghetto in Cina ha causato la morte di almeno 5 persone. La nave è stata colpita da un ciclone lunedì sera, intorno alle 21.30 ora locale, mentre transitava sul fiume Yangtze, il più lungo dell’Asia, nel tratto di Damazhou. Il bilancio delle vittime del naufragio del traghetto cinese affondato potrebbe essere molto più alto. Al momento, infatti, si contano 441 dispersi.

Sulla nave, la Dongfangzhixing, Stella dell’Est, viaggiavano in tutto 458 persone, tra cui 406 passeggeri cinesi, 5 dipendenti di agenzie di viaggio e 47 membri dell’equipaggio. I soccorritori hanno messo in salvo almeno 12 persone, tra cui il comandante del traghetto e il capo ingegnere che sono stati arrestati dalle autorità locali.

Le operazioni di soccorso sono ostacolate dalle condizioni meteo difficili. La nave, inoltre, si è inabissata in un punto del fiume tra i più profondi: circa 15 metri. A esclusione dell’equipaggio e degli accompagnatori delle agenzie di viaggio, a bordo della nave, al momento del naufragio, si trovavano solo turisti, di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, intenti a godersi una crociera sul fiume Yangtze.

Da giorni nella regione sudorientale della Cina in cui è avvenuto il naufragio, nella provincia dello Hubei, le piogge torrenziali non stanno dando tregua alla popolazione. Non si tratta esattamente delle condizioni meteo ideali per una crociera. La nave si è ritrovata ben presto nel mezzo di una violenta tempesta. Il comandante del traghetto non è riuscito a evitare il naufragio né a lanciare segnali di allarme perché la nave si è rovesciata ed è affondata nel giro di due minuti. Alcuni membri dell’equipaggio sono riusciti a raggiungere la riva a nuoto, allertando i soccorsi. La maggior parte dei passeggeri purtroppo dormiva già nelle sue cabine. Gli inquirenti dovranno ora accertare le responsabilità della compagnia e del capitano. Le autorità dubitano che una nave così grande e robusta possa affondare in così breve tempo per il forte vento.

Se i timori delle autorità locali dovessero rivelarsi fondati, i morti sarebbero centinaia. Difficile che qualcuno dei 441 dispersi sia infatti riuscito a salvarsi dalla furia della corrente. Al momento i corpi non si intravedono in prossimità del luogo del naufragio. I familiari dei passeggeri dispersi sperano che siano stati trasportati più a valle e che siano riusciti a raggiungere a nuoto la sponda del fiume e a salvarsi.

Dodici ore dopo il disastro, i soccorritori hanno udito dei rumori e delle voci provenire dal relitto del traghetto e stanno cercando di capire se a bordo ci siano dei superstiti. I sommozzatori hanno tratto in salvo dei passeggeri e continuano a perlustrare i fondali del fiume. Sul posto è accorso il primo ministro Li Keqiang per gestire l’emergenza insieme a due ministri del governo. Nelle operazioni di soccorso sono coinvolte oltre 3 mila persone e 50 barche, tra cui diversi pescherecci.