Un traghetto della compagnia Norman Atlantic, battente bandiera italiana e con oltre 450 persone a bordo, è finito in fiamme questa mattina a largo dell’isola greca di Corfù. Secondo i media greci, l’incendio sarebbe divampato attorno alle 4.30 ora italiana nel garage riservato agli autoveicoli per cause ancora da stabilire, quando la nave si trovava a circa 20 chilometri dalle coste italiane. A quanto risulta, almeno 170 persone sarebbero già riuscite a mettersi in salvo, mentre le restanti 300 circa si trovano ancora a bordo della nave. Gli italiani a bordo del traghetto sarebbero 22. Stando alle ultime informazioni diffuse ci sarebbe 1 morto, un passeggero greco che si è lanciato in mare a seguito dell’incendio, e almeno 2 feriti. Il traghetto è alla deriva verso le coste dell’Albania.

L’allarme è stato lanciato con tempestività, ma le pessime condizioni atmosferiche, forte vento e mare mosso, stanno rendendo complicate le operazioni di soccorso, anche perché alcune scialuppe di salvataggio sarebbero state distrutte dalle fiamme. “L’operazione di recupero è una delle più complicate mai effettuate fino a ora a causa del mare mosso, della forte pioggia e dei venti“, ha detto il Ministro della Marina mercantile greca, Miltiadis Varvisiotis, “la visibilità è scarsa e questo impedisce alle unità della guardia costiera e alle altre navi nell’area di avvicinare il traghetto. Otto navi mercantili di passaggio nel basso Adriatico sono state dirottate sul posto dove si trova il traghetto in fiamme e una di questa sarebbe riuscita a caricare a bordo circa 170 passeggeri che si erano calati in acqua sulle scialuppe. Sia Italia che Grecia stanno partecipando congiuntamente alle operazioni di recupero: dalle coste italiane sono partiti delle motovedette della Guardia Costiera, vigili del fuoco e capitaneria di porto, mentre i due elicotteri della Marina Militare sono stati costretti a fare marcia in dietro.