Ucciso mentre seda una rissa. Questa è la storia di Biagio Zanni, un trentaquattrenne ucciso con due coltellate all’addome – una sul lato sinistro e una sul lato destro – sul porto di Trani nella notte tra il 19 ed il 20 settembre.

Su questa storia stanno indagando i carabinieri coordinati dal magistrato Marcello Catalano. Ricostruire quanto è avvenuto quella sera è stato piuttosto complicato, visto che le telecamere di sorveglianza della zona non sarebbero state utili, e le dichiarazioni dei ragazzi presenti sulla scena del delitto sono state spesso contraddittorie tra loro.

Nonostante i problemi nella ricostruzione dei fatti, le indagini sarebbero ad una svolta, perché nella notte i carabinieri hanno arrestato un diciannovenne, mentre due minorenni sarebbero destinatari di un provvedimento emesso dal tribunale dei minori di Bari.

A quanto sembra, tutto sarebbe nato da una discussione tra due gruppi di ragazzi all’interno di una pizzeria. All’origine di tutto ci sarebbe stato uno sgambetto ad un minorenne in compagnia del fratello. La lite sarebbe degenerata una volta usciti dal locale: un quindicenne – che al momento risulta essere il maggior indiziato dell’omicidio – avrebbe reagito colpendo Biagio Zanni mentre erano sul lungomare – la vittima era intervenuta per difendere un amico. Le accuse per i soggetti fermati sono di rissa aggravata e omicidio volontario in concorso.