È un evento astronomico che dal nostro pianeta non era più visibile da tredici anni: stiamo parlando del transito di Mercurio sul disco solare, che potrà essere ammirato a partire dalle 13 (più precisamente le 13.12) fino alle 20.42.

Si tratta di un fenomeno che occorre quando il pianeta Mercurio si frappone tra la Terra e il Sole, in pratica oscurandone solo una piccola parte a causa delle sue dimensioni ridotte, circa un centocinquantesimo rispetto all’astro (noi vedremo soltanto un puntino nero muoversi da ovest a est sulla superficie del Sole).

L’ultimo transito di Mercurio era stato registrato nel 2006, in quanto si tratta di un’occasione piuttosto rara a causa delle caratteristiche delle due orbite: si calcola che l’allineamento di Sole, Terra e Mercurio avvenga circa 13 volte in un secolo. La prossima occorrenza è invece prevista per il novembre del 2019.

Quando si parla di visibilità è però necessario ricordare che l’evento astronomico non sarà però osservabile a occhio nudo, ma ci sarà bisogno di strumenti supplementari come dei binocoli o cannocchiali. Come ogni altra eclissi è caldamente consigliato proteggere gli occhi tramiti appositi filtri solari se si vogliono evitare danni permanenti alla vista.

In tutta Italia – meteo permettendo – sono previste una serie di iniziative organizzate dagli osservatori astronomici di varie città che permetteranno ai cittadini di godersi lo spettacolo in diretta. Altrimenti è possibile usufruire della diretta streaming della Terra Solare di Monte Mario, Roma, messa a disposizione da Media Inaf.

Come spiegato da Sandro Bardelli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, non esistono luoghi privilegiati in cui l’evento si vedrà meglio: “Il fenomeno sarà visibile bene in qualsiasi zona del nostro Paese. Essendo Mercurio un pianeta interno al sistema solare non ci saranno località dove l’osservazione sarà più o meno interessante, a differenza dell’eclissi dove conta proprio il punto di osservazione”.