AGGIORNAMENTO ORE 19 - Tra gli indagati anche il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) e il governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Per quest’ultimo l’accusa è di concorso in corruzione e avrebbe già ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

I carabinieri di Palermo e Trapani hanno posto in stato di arresto domiciliare Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e ora nuovamente candidato alla poltrona da primo cittadino. Insieme a lui anche il funzionario della Regione Sicilia Giuseppe Montalto, mentre è finito in carcere l’armatore Ettore Morace.

Il caso riguarda infatti una serie di tangenti in merito al trasporto marittimo, come appurato dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri.

Le indagini infliggono un altro duro colpo alla campagna elettorale di Trapani, già colpita dalla richiesta di soggiorno obbligato per l’altro candidato Tonino D’Alì.

Nello specifico sotto la lente di ingrandimento della Procura sono finite le nuove gare del trasporto marittimo avvenute fra il 2015 e il 2016, valevoli per un totale di 63 milioni di euro per le isole minori tramite aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar.

Ad avere un ruolo importante nelle gare Morace e la Ustica Lines, in società anche con la Siremar di Vincenzo Franza. I primi minacciarono il blocco degli aliscafi dopo la riduzione degli importi da parte del dipartimento, ma a intervenire – a quanto pare in modo illegale – sarebbe stato l’ex sindaco Fazio, in teoria coinvolto anche nel Trapani Calcio della famiglia Morace.

Questi sono noti per la detenzione del monopolio quasi assoluto dei trasporti con le isole minori, un settore che potrebbe avere molti problemi dato l’arresto dell’armatore, nonostante il premio di qualche giorno fa attribuito dal governatore Rosario Crocetta, con una “speciale attestazione di merito come azienda di eccellenza“.