Un uomo di 64 anni, avendo udito delle urla provenire dal piano di sotto del condominio in cui abitava, ha chiamato i carabinieri che, intervenendo tempestivamente, lo hanno trovato morto. Nel frattempo, infatti, il vicino di casa era intervenuto per sedare la rissa tra i due ex coniugi ma ci ha rimesso la vita. Le forze dell’ordine hanno immediatamente allertato i soccorritori che lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale di Palermo dove, però, è morto alcune ore dopo.

Trapani, la vittima colpita ripetutamente alla testa

La vittima, infatti, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe intervenuto nella rissa tra i due ex a Marsala e, nel tentativo di separarli, sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia. Delle ferite fatali che, dopo poche ore, avrebbero causato il suo decesso: nella notte, tra l’altro, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico. Ma non ce l’ha fatta.

Trapani, aggressore è in stato di fermo

I carabinieri, intanto, hanno arrestato l’aggressore, un 50enne di Marsala, che è stato bloccato poche ore dopo la lite e, dunque, l’omicidio del 64enne (che era semplicemente intervenuto per sedare la rissa tra i due, ndr). Adesso l’uomo è in stato di fermo, come disposto dal Procuratore della Repubblica di Marsala.