Interessanti novità sul trasporto pubblico potrebbero presto arrivare grazie all’articolo 26 del provvedimento sull’evasione tariffaria (decreto ancora in bozza, quindi ancora nulla di ufficiale). Da quello che si legge fino a questo momento, le innovazioni maggiormente interessanti che dovrebbero essere introdotte in materia di trasporto pubblico dovrebbero riguardare l’innalzamento delle multe per coloro che sono sprovvisti del biglietto per usufruire del servizio (si parla di ammende fino a duecento euro) ma anche la possibilità, per i passeggeri, di ottenere rimborsi sui biglietti stessi oppure sugli abbonamenti, nel caso in cui i mezzi pubblici dovessero subire ritardi superiori ai trenta minuti.

Multe più salate per i trasgressori

Sempre secondo quanto si legge nella bozza del decreto, ai passeggeri è raccomandato di convalidare sempre il biglietto, di conservarlo e di esibirlo qualora richiesto. A decidere il quantum della sanzione da applicare in caso di inosservanza di queste regole sono le leggi regionali; qualora queste ultime nulla dovessero stabilire in proposito, la legge nazionale impone una multa pari a sessanta volte il biglietto ordinario o comunque un’ammenda che non superi i duecento euro.

Controllori diventano pubblici ufficiali

Un’altra importantissima novità potrebbe riguardare i controllori, che saranno “promossi” a pubblici ufficiali, con tutto ciò che questo comporta anche a livello di reati eventualmente commessi ai loro danni. Una volta ottenuta la qualifica di pubblici ufficiali, i controllori saranno autorizzati, ad esempio, a richiedere un documento di identificazione al passeggero.

Rimborsi per ritardi

In tema di rimborsi per i ritardi dei mezzi pubblici, la bozza del decreto prevede che quando un servizio di trasporto pubblico locale subisce una cancellazione o un ritardo superiore a sessanta minuti alla partenza dal capolinea o da una fermata, oppure di trenta minuti per i servizi di trasporto svolti in ambito urbano, i passeggeri abbiano diritto al rimborso del prezzo del biglietto. Uniche eccezioni, in cui il rimborso non è previsto, sarebbero invece calamità naturali, scioperi oppure altre situazioni di emergenza non prevedibili.