Non sono belle giornate per Trenord, e ancora meno lo sono per i passeggeri. Da ormai tre giorni il servizio ferroviario lombardo è nel caos più completo, per le conseguenze di un errore nel software di gestione dei turni del personale. Il delirio è cominciato lunedì, quando la maggior parte dei convogli previsti in circolazione si trovavano senza macchinista. Cancellazioni e ritardi in massa. I nervi dei pendolari, sempre messi a dura prova, sono saltati questa mattina a Corbetta, linea Milano-Novara. Il treno delle 7.37 è arrivato in ritardo e più corto del solito, quindi strapieno. Allora i passeggeri in attesa hanno occupato i binari, sebbene per pochi minuti.

L’azienda ha comunicato che in mattinata il 55% dei 350 treni circolanti fino alle 10 ha avuto un ritardo entro 5 minuti, gli altri di 20.

Il vertice di Trenord ha anche grattacapi ulteriori. Infatti il consiglio di amministrazione si è riunito stamattina senza l’amministratore delegato Giuseppe Biesuz (foto by InfoPhoto), il quale ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta, insieme all’ex presidente Filippo Montesi. L’indagine non coinvolge Trenord, ma la società Urban Screen (concessionaria di pubblicità a Milano), fallita nel 2011 con un buco di circa 700mila euro, e di cui Biesuz è stato amministratore delegato fino al 2008. Vengono imputate false fatturazioni che avrebbero portato al fallimento.

Tornando a Trenord, la società ferroviaria ha diffuso un’ulteriore nota, in cui si legge che sono stati nominati esperti per risolvere il problema del software e che verrà avviata un’indagine interna immediata “Per verificare eventuali responsabilità dei disservizi e di prendere gli opportuni provvedimenti”. Tutto questo mentre si rinnovano le scuse ai passeggeri per i gravissimi danni.

E non sarebbe male poi poter conoscere i risultati di quest’indagine; meglio ancora, i nomi dei responsabili.