Importante operazione antidroga della polizia di Trento, che ha portato alla demolizione di una banda che spacciava droga sulla piazza locale a partire da materiale proveniente da Roma, Torino, Milano e Brescia.

Le indagini, avviate dal 2016 a partire da una prima operazione denominata Mandinka, ha fatto luce su un traffico di droga gestito da un’organizzazione criminale “composta da cittadini guineani, maliani, gambiani, senegalesi ed un sierraleonese, arrivati in Italia come richiedenti asilo per motivi politici-umanitari o di protezione”.

Nel 2016 alcuni casi di overdose avevano fatto emergere l’attività di spaccio dei richiedenti asilo ospitati nelle strutture locali. In tutto sono stati 12 gli arresti, su un totale di 24 indagati, cui si devono sommare 5 custodie cautelari alternative al carcere e la presenza di altre 7 persone ancora a piede libero.

Per evitare i controlli delle autorità gli spacciatori utilizzavano la chat di Whatsapp; inoltre era stata costituita una rete, di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti, che era riuscita ad assicurarsi quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle piazze più importanti di Trento, a danno dei magrebini, costretti a zone più periferiche. La polizia fa sapere che le sostanze vendute, prevalentemente eroina e hashish, venivano offerte anche nei pressi di istituti scolastici.

Nel corso dell’operazione sono stati 24 i sequestri di stupefacenti effettuati, oltre 35mila i contatti telefonici analizzati durante le indagini, con l’individuazione di 150 clienti cui sarebbero state vendute circa 5mila dosi nel corso di sei mesi.