Questa notte è stato ritrovato in una zona boschiva provincia di Treviso il corpo di una ragazza di origini moldave di 20 anni, incinta di 6 mesi.

Il cadavere è stato rinvenuto riverso in un fossato in località Manzana, coperto di foglie e terra: la giovane abitava a Conegliano Veneto ed era solita lavorare per alcuni hotel della zona.

La polizia ha fermato il suo ex fidanzato, il quale ha confessato il brutale assassinio dopo alcune ore di interrogatorio presso il commissariato di Conegliano.

Il ragazzo ha condotto gli agenti sul luogo in cui aveva nascosto il corpo della vittima alcuni giorni fa: la polizia infatti era alla ricerca della ventenne da quanto questa era scomparsa senza fornire spiegazioni.

Stando all’esame sul corpo la ragazza sarebbe stata picchiata, colpita con dei sassi e strangolata. Il suo assassino è uno studente di 19 anni in una scuola superiore della zona.

Alla base del litigio che ha portato all’uccisione ci sarebbe stata la rivelazione della paternità del figlio che portava in grembo: i due avevano concluso la loro relazione alcuni mesi fa, ma la vittima aveva cercato di ricontattare il ragazzo per fargli assumere le proprie responsabilità. Questi non avrebbe retto alla scoperta e avrebbe percosso selvaggiamente l’ex, per poi tentare di occultarne il cadavere.