Ha davvero dell’incredibile questa storia che arriva dal rione Stella di Napoli. Il Tribunale per i minori ha infatti tolto nove figli a Carmela, una donna di 36 anni, e a suo marito Pasquale (di 45 anni). La coppia vive in un monolocale e secondo il Tribunale i bambini avrebbero dovuto sopportare una situazione di indigenza e forte degrado. Ai coniugi è stato lasciato soltanto un bambino nato da poco, il decimo. Alcuni dei figli tolti alla coppia potrebbero essere già pronti per l’adozione.

La storia di Carmela e Pasquale è balzata agli onori della cronaca a causa della guerra processuale che è scaturita dopo che il Tribunale ha portato loro via i bimbi. Da allora è stato tutto un susseguirsi di denunce, scontri politici, carte bollate e richieste di accedere agli atti. E la storia andrebbe avanti già da qualche mese, visto che tutto sarebbe iniziato il 29 ottobre scorso, quando il Tribunale per i minori di Napoli ha deciso che Carmela e suo marito non avessero più la responsabilità genitoriale sui propri figli (attualmente sospesa). Il provvedimento del Tribunale sarebbe stato preso in seguito ai “gravi elementi di pregiudizio emersi e già evidenziati anche dal pubblico ministero minorile”.

La vicenda sembra essere diventata anche un caso politico perché la consigliera dell’opposizione Simona Molisso (di Rete Etica Democratica) avrebbe riscontrato una responsabilità politica sul quanto avvenuto. Secondo la Molisso vi sarebbe “l’inesistenza di efficaci misure di sostegno alla famiglia, con tutte le conseguenze – umane, sociali e anche politiche finanziare del caso“. La consigliera ha inoltre aggiunto che “Si tratta di una battaglia civile, condotta politicamente in Consiglio comunale e professionalmente nelle aule di tribunale e tra i soggetti meno garantiti della nostra città“.

La Molisso avrebbe quindi puntato il dito sul fatto che quanto accaduto avrebbe dimostrato l’esistenza di un malfunzionamento del sistema sociale. L’amministrazione comunale però si difende, adducendo come motivazione il fatto che sia stato soltanto messo in pratica quanto statuito dal Tribunale per i minori.