C’è stata una polemica in corso per qualche ora sul tricolore rovesciato comparso sull’aereo di Stato del Premier Matteo Renzi. Il tricolore è in effetti rovesciato (la posizione del rosso e del verde è stata scambiata) ma come avrebbe avuto modo di chiarire l’Aeronautica Militare, il presunto errore in realtà non è affatto un errore.

In realtà il tricolore rovesciato altro non sarebbe che una convenzione aeronautica derivata dal fatto di considerare la prua del velivolo come il pennone a cui è appesa la bandiera, quindi su un lato della fusoliera la bandiera tricolore italiana è vista nel senso tradizionale mentre sull’altro lato appare invece rovesciata. La stessa cosa accadrebbe anche con altre bandiere e con altri velivoli (come l’Air Force One del Presidente degli Stati Uniti).

La polemica, dunque, è durata giusto il tempo di ottenere la precisazione sul perché il tricolore apparisse rovesciato sull’aereo di Renzi. La cosa ha però assunto un altro connotato piuttosto divertente perché nella polemica sul presunto tricolore rovesciato è entrata anche Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d’Italia. La Meloni avrebbe pubblicato un tweet e un post su Facebook – successivamente rimossi – in cui avrebbe criticato ironicamente il fatto che l’aereo di Renzi fosse costato duecento milioni di euro e che nonostante questo presentasse un errore proprio su un particolare molto importante, il presunto tricolore rovesciato per l’appunto. Un epic fail in cui molti sono cascati ma che in realtà aveva una sua spiegazione logica.