6,3 milioni di elettori sui quasi dieci milioni di aventi diritto hanno votato. E non ci sono state sorprese. Alexis Tsipras ed il suo partito Syriza non hanno ottenuto la maggioranza assoluta, ma hanno vinto nettamente le elezioni nazionali, conquistando il 36% dei voti – che dovrebbero corrispondere a 149 seggi, due in meno di quelli necessari per avere la maggioranza assoluta.

Dietro il partito che nel 2004 è riuscito a federare una sinistra frammentata, è arrivata Nea Dimokratia del premier uscente Antonis Samaras col 27,81% dei voti e 76 seggi. Al terzo posto il partito filo-nazista di Alba Dorata con il 6,28% dei voti (17 seggi) – nonostante i suoi leader siano in carcere e sia stato flagellato dalle inchieste penali -, e al quarto To Potàmi con il 6,04% dei consensi (17 seggi). Infine hanno superato la soglia di sbarramento del 3% il Partito comunista di Grecia (Kke) col 5,47% dei voti (15 seggi), i Greci Indipendenti (Anel, 4,75%, 13 seggi) e il Pasok (4,68%, 13 voti).

Cosa succederà ora? L’intenzione di Alexis Tsipras sarebbe quella di creare il governo già entro mercoledì. Già stamattina dovrebbe vedere Panos Kammenos, leader dell’Anel, formazione di destra che condivide l’avversione contro la Troika. E possibile alleato esterno – esterno – al governo potrebbe essere la formazione di centro-sinistra To Potàmi che ha una posizione europeista ed è nato solo un anno fa.

Quali sono state le dichiarazioni dopo la vittoria? Secondo Alexis Tsipras “Oggi il popolo greco ha fatto la storia“. “Chiudiamo il circolo vizioso dell’austerità“. E ancora “I greci hanno mostrato la strada del cambiamento all’Europa“. Per il leader greco, la troika è “una cosa del passato. Il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro“. In realtà a parte i toni, Syriza dovrebbe cercare un accordo con l’Unione Europea, se non vuole tornare a brevissimo termine alla dracma, visto che le sue banche dopo la corsa ai bancomat hanno bisogno della Bce, per questo ci sono anche dichiarazioni di altro profilo “Voglio rassicurarvi che il nuovo governo greco sarà pronto a collaborare con tutti gli amici europei“. L’obiettivo comune deve essere quello di far “ritornare l’Europa nella stabilità e nella crescita“, ha concluso il leader di Siryza.

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