La questione era stata aperta nello scorso maggio, ora è calata la mannaia: l’Antitrust ha inflitto una multa di mezzo milione di euro a TripAdvisor per pratica commerciale scorretta, ovvero per aver diffuso “informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni” online, inducendo ingannevolmente all’errore le migliaia di utenti che giornalmente fanno visita al suo sito. Lo riporta l’agenzia di stampa Reuters. L’Authority si era messa in moto dopo la segnalazione di Federalberghi, Unione Nazionale Consumatori e di alcuni privati cittadini in merito a questa pratica scorretta che TripAdvisor porta avanti dal 2011.

TripAdvisor e le recensioni fasulle

Secondo l’Antitrust, il comportamento di TripAdvisor violerebbe gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, consentendo la pubblicazione di recensioni “gonfiate”, se non addirittura false, e alterando così la valutazione e quindi il comportamento economico degli utenti a proposito delle strutture e dei servizi pubblicizzati sul sito. TripAdvisor, recita la nota dell’Autorità, “pubblicizza la propria attività mediante claim commerciali che, in maniera particolarmente assertiva, enfatizzano il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche“.

Le due società oggetto della sanzione, TripAdvisor LLC e la sua controllata italiana TripAdvisor Italy Srl, dovranno pagare i 500 mila euro di multa entro 30 giorni, mentre è posto a 90 giorni il limite massimo entro il quale dovranno dimostrare di aver preso le misure adeguate per porre fine a tale pratica illegale.

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