Il tritolo rinvenuto in Puglia qualche giorno fa serviva ad uccidere il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo. E’ stata questa la rivelazione fatta da un collaboratore di giustizia originario di Napoli, ma contiguo alla sacra corona unita, agli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia.

Sull’inquietante episodio sta indagando Roberto Rossi, pubblico ministero di Bari. Le indagini hanno portato al ritrovamento ed al sequestro di poco più di mezzo chilo di esplosivo.

Il tritolo era nascosta nei pressi di un albero, a pochi metri dall’abitazione di Amilcare Monti Condesnitt, un boss di Gioia del Colle.

Monti Condesnitt, accusato di traffico d’armi, si trova attualmente agli arresti insieme ad altre quattro persone.

Secondo gli inquirenti, l’attentato a Giovanni Colangelo si sarebbe dovuto consumare a Gioia del Colle, in un tratto di strada che il giudice percorre usualmente nei suoi spostamenti tra Puglia e Campania.

Giovanni Colangelo è nato a Palo del Colle (Bari) 65 anni fa. Dal maggio del 2012 ricopre l’incarico di procuratore capo di Napoli. Ha vinto il concorso in magistratura ad appena 22 anni, diventando uno dei giudici più giovani d’Italia.