L’Italia, lo sappiamo tutti, è uno dei Paesi più straordinari al mondo che basa la sua forza sulle bellezze naturali di cui abbonda.

Troppo spesso però questo potenziale non viene compreso e si finisce per dirigersi verso scelte errate come quella del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha autorizzato la Petroceltic ha effettuare le sue pro prospezioni a largo delle Isole Tremiti per verificare la presenza o meno di petrolio estraibile.

Certo è che l’Italia non è un paese riconosciuto a livello mondiale per la presenza di petrolio nel sottosuolo, viene dunque da chiedersi se possa essere più produttivo distruggere una meraviglia naturale per sfruttare il poco petrolio presente o investire sul turismo per creare un giro d’affari più forte e duraturo nel tempo?

La risposta la conoscono i molti politici che ufficialmente hanno gridato a gran voce il loro disappunto sulla questione ribadendo “il nostro deciso e secco ‘no’ ad ogni ipotesi di trivellazione per la ricerca di petrolio alle Tremiti o in qualsiasi altro tratto di costa e di mare pugliese – dichiara Rocco Palese Capogruppo del Pdl della Regione Puglia – Su questo abbiamo sottoscritto e votato all’unanimità un ordine del giorno in Consiglio regionale, esprimendo con forza la volontà di tutte le forze politiche di preservare il nostro territorio. Volontà della quale il Ministro Clini e l’intero Governo Monti non potranno non tener conto”.

La stessa popolazione pugliese è in subbuglio e intanto anche il web si rivolta organizzando raccolte firme sui principali social network.

Vi terremo aggiornati sulle prossime novità.