Prima dell’arrivo della notizia shock della morte di Gianroberto Casaleggio, Beppe Grillo ha attaccato in maniera aspra il presidente della Repubblica. Il leader del Movimento 5 Stelle contesta a Sergio Mattarella di non aver replicato all’appello lanciato attraverso il suo blog e inoltre di non aver espresso alcuna opinione riguardo al referendum sulle trivelle di domenica 17 aprile, o più in generale riguardo alla questione delle risorse energetiche nel nostro paese.

Nella giornata di ieri, lunedì 11 aprile, sul blog di Beppe Grillo è stata pubblicata una lettera aperta rivolta a Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica non ha però al momento ancora offerto alcuna risposta alle parole postate online.

Nella lettera sul blog di Beppe Grillo si legge sulla questione trivelle: “Illustre Presidente della Repubblica, è sotto gli occhi di tutti che i nuovi e ulteriori elementi che emergono dalle intercettazioni al vaglio degli inquirenti sull’inchiesta già definita come Trivellopoli nell’ambito delle estrazioni petrolifere a Tempa Rossa gettano tutto il Paese, già profondamente prostrato e con milioni di italiani sempre più poveri, in un profondo senso di sfiducia nel Governo e nel suo operato”.

Il M5S ha richiesto quindi: “Chiediamo al Capo dello Stato di ricevere una delegazione di Parlamentari del Movimento 5 Stelle; desideriamo parteciparLe tutta la nostra preoccupazione per quella che si sta profilando come una nuova “Tangentopoli” e di cui stiamo iniziando ad intravvedere solo i primi segnali.” Da Mattarella non è però arrivata una risposta.

Parlando con i giornalisti, Beppe Grillo sulla mancata presa di posizione di Mattarella sul referendum trivelle ha dichiarato polemicamente: “Mattarella sull’energia dovrebbe prendere una posizione. Se non è un ologramma bisogna che ogni tanto prenda una posizione. Sull’energia è una questione di civiltà e quindi dovrebbe prendere una posizione. E sicuramente lo farà”.

Sul referendum trivelle è intanto intervenuto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha dichiarato: “Ho sempre ritenuto tutte pienamente legittime le posizioni in campo nel referendum sulle trivellazioni, compresa quella di chi sceglierà l’astensione puntando al mancato raggiungimento del quorum. Poiché da più parti mi viene chiesto cosa farò domenica, la mia risposta è che andrò a votare e sosterrò le buone ragioni del No”.