Terribili devastazioni quelle provocate da una tromba d’aria in Veneto: nel pomeriggio di ieri il maltempo ha colpito sopratutto i comuni di Cazzago di Pianiga, Dolo e Mira.

Gli abitanti di queste zone si sono trovati di fronte uno scenario apocalittico, con alberi completamente sradicati, case scoperchiate, vetri in frantumi e automobili sollevate da terra: le prime stime parlano di danni per milioni di euro localizzati in alcune comuni della riviera del Brenta. Molte anche le ville storiche della zone andate distrutte, crollate o parzialmente danneggiate.

Per ora si è venuti a conoscenza di due vittime del maltempo. Un uomo è morto in seguito al crollo di una palazzina a Dolo, nel quale sono rimaste ferite anche 15 persone.

Il secondo invece, un anziano di 63 anni, sarebbe rimasto travolto dalla tromba d’aria sulla strada tra Porto Menai di Mira e Sambruson di Dolo: l’uomo sarebbe sceso dalla macchina a causa del crollo di un traliccio dell’alta tensione che impediva il passaggio; l’auto sarebbe poi stata scaraventata dalla tromba d’aria, cappottandosi e travolgendo la vittima. La strada è stata chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco di sgombrare la via dal traliccio.

Il presidente della Regione Luca Zaia ha indetto una riunione straordinaria della giunta nella quale si cercherà di avere un computo completo dei danni e di impostare l’assistenza a tutti coloro che si trovino in situazione di bisogno.

Sul posto si è precipitato anche Alvise Maniero, il sindaco di Mira, il quale ha organizzato le ronde notturne per evitare fenomeni di sciacallaggio e ha affermato di essere pronto per fornire alla Regione le prime stime dei danni subiti: “Questa notte noi, la protezione civile, i vigili urbani e i carabinieri controlleremo la zona per evitare che ci siano problemi e per aiutare i residenti. Domani inizieremo la conta dei danni per poi chiedere aiuto alla Regione”.