Rieccoci, come tutti i mercoledì, per l’appuntamento settimanale con “le scarpe in una rubrica“.

La scorsa settimana abbiamo parlato qui dei Beatles e qualche ragazza ha storto il naso perchè ho iniziato proprio da un modello un pò difficile da portare.

Oggi mi farò “perdonare” con tanti e diversi tronchetti, un must della stagione in corso.

Ecco, chi sta pensando al tronchetto di Natale (dolce buonissimo della tradizione) può andare fuori, o meglio, cliccare quella graziosissima “x” in alto.

Perchè? Perchè il mio scopo non è quello di parlare ai muri.

Mi spiego: il mio scopo è arrivare alla fine di questa rubrica avendo formato persone (interessate al tema) che sanno, almeno un pò, riconoscere che modello di calzatura stanno acquistando, quali sono i pregi e difetti quando la calzeranno ecc.. ed i casi disperati possono rivolgersi ad un altro reparto, grazie.

Bene, iniziamo col dire che il modello tronchetto è un modello davvero super classico.

Un modello che stiamo vedendo dappertutto questo inverno, ma che le donne calzano dal 1800.

Tutto ciò perchè si tratta di una scarpa semplice che, attraverso la sua tomaia, può essere adattata alla personalità di ogni donna.

Chiarisco: il tronchetto è solitamente chiuso davanti (con allacciatura o senza), a media altezza e con un tacco importante.

Può essere, però, declinato in moltissime tipologie: c’è il tronchetto di cocco stampato, quello in camoscio con dettagli trompe-l’oeil, con monk strap (in copertina), poi con suola carrarmato ed ancora con patta a doppie fibbie (e moltissimi altri tipi).

Un esempio? Sappiamo bene che le nappine sono tornate molto in voga.

Perfetto, queste possono essere messe tranquillamente anche su un tronchetto mentre in un Beatles o una francesina semplice non si possono mettere.

Ecco spiegata la versatilità di questo modello ed il motivo per cui molte donne lo hanno già scelto.

Volete un tronchetto nero di pelle, ma con dei dettagli in coccodrillo? Siete amanti delle francesine, ma le volete con tacco alto ed in suede? Sarete tutte accontentate.

Ad ognuna la sua tipologia ed il suo tacco. Perfetto, no?

L’unico appunto che mi sento di fare su questa calzatura riguarda gli abbinamenti.

Il tronchetto, mettetevelo in testa, taglia la figura.

Se non siete delle watusse, massima attenzione agli abbinamenti di colore se decidete di metterlo con una gonna, soprattutto, se il tronchetto è di una pelle di colore scuro.

Qui una mia selezione di modelli e per qualsiasi info, abbinamenti (ringrazio la deliziosa Francesca che mi ha chiesto un consiglio proprio su questo modello), dubbi, brand, mi trovate su Faccialibro sotto lo pseudonimo Tina Telli ed alla mail tinat@lookdarifare.it

In copertina: tronchetto di camoscio con monk strap e suola carrarmato (Tod’s).

In ordine:

- Tronchetto in pelle nera con elementi gioiello (Sergio Rossi)

- Tronchetto in vernice mera con grafica check laserata e tacco rossetto (Alberto Guardiani)

- Tronchetto collezione Velvet Argentino in camoscio nero (Ballin)

- Tronchetti in pelle spazzolata e feltro (Fendi)

- Tronchetti in pelle stampa cocco con fibbie dorate (Etro)