Troppo tempo passato a giocare con lo smartphone, si rende necessario un intervento al pollice. È quanto capitato a un giovane statunitense di 29 anni, sottoposto a cure mediche a causa della rottura di un tendine per eccessiva sollecitazione delle dita. Il tutto a causa dell’incredibile passione del ragazzo per uno dei più popolari puzzle game oggi disponibili per piattaforme mobile.

Il caso è stato riportato sulla rivista JAME Internal Medicine, non solo per la singolarità dell’incidente, ma anche per un’aumentata frequenza di disturbi connessi all’utilizzo di dispositivi di taschino. Stando a quanto riportato, l’uomo avrebbe giocato per gran parte della giornata con il suo smartphone, per un periodo di 6-8 settimane continuative. Quanto basta per sollecitare in modo eccessivo i tendini del pollice, causandone la rottura. L’intervento è andato a buon fine, ma dalla pubblicazione si evince una certa preoccupazione della comunità medica dalle possibili conseguenze di abusi simili: «Il potenziale del videogiochi di ridurre la percezione del dolore», si legge, «solleva considerazioni cliniche e sociali sull’eccessivo uso, sull’abuso e sulla dipendenza. Le future ricerche dovrebbero considerare se la riduzione del dolore sia la ragione per cui alcuni individui giochino eccessivamente ai videogiochi, manifestino dipendenze o sostengano ferite associate». Prima di questo episodio, dei ricercatori oltreoceano hanno accesso i riflettori sulla sindrome del “text neck”, ovvero i problemi cervicali dovuti all’utilizzo di smartphone e affini.

Fonte: UPI