Grande soddisfazione per una donna, alta 158 centimetri, ed esclusa dal concorso per diventare vigile del fuoco. “Sei troppo bassa” le avevano detto e, invece, secondo il Tar del Lazio, la statura non sarebbe affatto un parametro per l’ammissione ai concorsi per le forze di polizia. E’ stato accolto, nello specifico, il ricorso di una donna di 40 anni esclusa per “deficit di statura” dalla selezione per diventare vigile del fuoco, riservata esclusivamente al personale volontario del corpo. In questo modo, secondo il Tar del Lazio, è stata applicata la normativa a garanzia delle pari opportunità su lavoro.

Vigili del fuoco, è un deficit di statura

La donna dal 2003 lavorava come volontaria al comando provinciale di Bologna. Così, maturata l’anzianità di servizio prevista dal regolamento, ha deciso di prendere parte al concorso e dunque di esaudire il suo sogno, quello di diventare un vigile del fuoco. Ha superato anche le prove fisiche e, invece, è stata estromessa a causa della sua statura. Troppo bassa, 158 centimetri sono troppo pochi, le avevano detto.

Vigili del fuoco, bastano 158 cm di altezza

Ora il Tar del Lazio le ha dato ragione: l’altezza non può essere un requisito essenziale per l’ammissione ai concorsi per le forze di polizia.