Stiamo giungendo al termine con le operazioni di defuelling volte ad evitare eventuali disastri ambientali.

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco fanno sapere di aver trovato i cinque corpi dei sette che mancavano ancora all’appello mentre si stavano preparando alle operazioni che avrebbero visto coinvolto Rov, un robot utilizzato per le ricerche subacquee.

Le prime ipotesi, e la posizione dei corpi, fanno credere che le cinque persone stessero tentando di fuggire a nuoto quanto la nave si è inclinata sul fianco intrappolandoli e condannandoli alla dolorosa e lenta morte per annegamento.

Purtroppo i corpi non sono riconoscibili, sono stati dunque avvisati i parenti dei sette dispersi, così da riuscire a determinare, grazie al test del DNA chi siano i cinque.

In merito invece alle operazioni di defuelling, Franco Gabrielli, Capo della Protezione Civile, fa sapere che “Oggi certifichiamo che il potenziale rischio ambientale sull’isola del Giglio non esiste più” tutto ciò è stato possibile grazie allo “sforzo messo in campo per un risultato importante”.

Per quanto riguarda invece la rimozione del veicolo, Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere afferma che “La Concordia sarà rimossa intera. Al momento è in corso l’analisi dei progetti. La scelta dell’azienda che riceverà l’incarico è prevista per il mese di aprile. Si potrà dare il via ai lavori a partire dal mese di maggio e la durata delle operazioni di rimozione durerà dai 9 ai 12 mesi”.