Scappa dalla civiltà per vivere tra i boschi come un eremita. Sembrerebbe la trama di un film e invece è la storia vera di Carlos Sanchez Ortiz De Salazar, medico psichiatra di Siviglia di 46 anni, fuggito da casa nel 1996. La famiglia, ormai, lo aveva dato per morto e invece l’uomo, dopo ben venti anni, è stato ritrovato casualmente da due cercatori di funghi nella macchia mediterranea della Maremma che abbraccia Cala Violina e le colline di Scarlino.

Il medico si è subito presentato ai due uomini, mostrando il passaporto:

 ”Sono spagnolo, mi chiamo Carlos e vivo qui da vent’anni. Mi avete riconosciuto e ora devo scappare”.

Dopo varie ricerche si è avuta conferma della sua identità: era Carlos Sanchez, scappato dopo la laurea in seguito ad una grave depressione e mai più ritrovato fino al mese scorso. I genitori, subito dopo la notizia del ritrovamento del figlio che ormai davano per morto, si sono precipitati in Toscana ma il medico non si è fatto trovare nel luogo del primo avvistamento. La famiglia, però, non si arrende e ha comunicato la sua volontà di continuare le ricerche:

Non ci muoveremo da qui fin quando non l’avremo riabbracciato, anche se rispettiamo la sua volontà. Ci basta sapere che è vivo”.

Intanto associazioni come “Penelope” e “Sos Desaparacidos“, impegnate nel sostegno a familiari e amici delle persone scomparse, si stanno occupando della vicenda, mentre continuano  a spuntare fuori testimonianze di gente del posto che giura di aver intravisto Carlos mentre frugava tra i rifiuti dei cassonetti o mentre meditava nella natura. Avvistamenti o meno, per adesso l’uomo ha fatto nuovamente perdere le sue tracce e chissà se mai vorrà uscire allo scoperto.