E’ stato ritrovato morto Andrea, il bambino di otto anni scomparso nella giornata di venerdì a Santa Croce Camerina (provincia di Ragusa). La madre l’aveva accompagnato davanti alla scuola poi quando è tornata a riprenderlo, verso le 12:45 Andrea era già scomparso e la scuola avrebbe fatto sapere che il bambino non sarebbe mai entrato in aula.

Il suo corpicino è stato trovato nella serata di ieri, a quattro chilometri di distanza. A ritrovarlo è stato uno dei volontari impegnati nella sua ricerca: Andrea è stato rinvenuto in una zona poco frequentata, nei pressi di un mulino abbandonato, battuta soprattutto dai cacciatori. Dai primi rilievi si sarebbe constatato come il corpo non presenti segni evidenti di violenza e di traumi, anche se al momento nessuna ipotesi in merito alle cause della sua morte sarebbe stata scartata.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa pone fra le ipotesi anche la pista della pedofilia: “Qualcuno potrebbe averlo portato lì, ma dobbiamo essere cauti“, anche perché difficilmente Andrea avrebbe potuto percorrere tutti quei chilometri a piedi, da solo. Cauto anche Marco Rota, il sostituto procuratore della città siciliana: “Non ci sono elementi a sufficienza per poter dire come e perché il bambino si sia allontanato e spinto fin qui, qualsiasi ipotesi al momento risulterebbe azzardata, ma stiamo lavorando per capire cosa sia davvero successo“.

Nel frattempo si attendono gli esiti dell’autopsia, che potrebbero concorrere a risolvere alcuni dei misteri che ruotano intorno alla morte del piccolo Andrea mentre altre risposte potrebbero arrivare dalla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza poste nelle vicinanze della scuola frequentata dal bambino.

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