Sono ormai innumerevoli le truffe che vengono smascherate ogni giorno e che prendono di mira soprattutto le persone anziane. L’ultima in ordine cronologico è quella del falso avvocato, tecnica piuttosto efficace già messa in atto a Padova, Trento, Ancona e, in ultimo, a Firenze dove un anziano è stato contattato proprio da un finto avvocato che gli ha riferito telefonicamente di dover pagare la cauzione per liberare il figlio bloccato nella caserma dei carabinieri. Ma come funziona questa nuova truffa?

Il meccanismo, in realtà, è piuttosto semplice. La vittima riceve una telefonata durante la quale il malvivente, che si spaccia per l’avvocato del figlio o di un parente, avverte l’anziano che il suo assistito, dopo aver causato un incidente stradale, è stato trattenuto in caserma dalle forze dell’ordine che, però, saranno pronte a liberarlo dietro cauzione. E’ proprio questo il momento cruciale della truffa: il finto avvocato avanza all’istante una richiesta di denaro, facendo leva sulla preoccupazione dell’anziano che, se non dovesse pagare la somma di denaro richiesta dal legale, metterebbe a rischio la libertà del figlio che, oltre al sequestro del mezzo, verrebbe anche immediatamente denunciato.

Quella che i truffatori usano è la semplice concitazione del momento per convincere le vittime a pagare la somma di denaro richiesta. Episodi come quelli già verificatisi un po’ in tutta Italia devono mettere in allarme i cittadini, gli anziani soprattutto, che rappresentano i principali bersagli dei truffatori. E’ importante sapere che non esistono avvocati che chiedono cauzioni, specialmente presentandosi al telefono e in maniera improvvisamente. Se si dovesse venire a conoscenza di fatti simili il consiglio è quello di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.