Quattro persone sono state arrestate a Milano, dopo cinque anni di indagini, con l’accusa di truffa e minacce a danni di persone anziane. I quattro avrebbero infatti messo in atto una truffa per smerciare finte riviste delle forze dell’ordine, costringendo gli anziani a rinnovarne gli abbonamenti. In tutto sono finite sotto inchiesta anche altre venticinque persone (quasi tutti operatori di call center) e per tutti sono stati formulati quarantuno capi di imputazione, legati, a vario titolo, a reati quali truffa, estorsione e associazione a delinquere.

La truffa messa in piedi dalla banda si articolava nel seguente modo: venivano contattate telefonicamente persone anziane e soggetti deboli (ma nel mirino sono finiti anche professionisti e piccoli imprenditori) cui poi si cercava di far sottoscrivere un abbonamento a finte riviste delle forze dell’ordine, per cifre che si aggiravano tra i cento e fino agli oltre tremila euro l’anno. Una volta sottoscritto il contratto, le stesse persone venivano successivamente minacciate per effettuarne il rinnovo.

Le minacce venivano messe in atto attraverso operatori del call center che si spacciavano per membri delle forze dell’ordine, per magistrati oppure per funzionari degli uffici giudiziari e che millantavano di intraprendere azioni legali qualora gli abbonamenti non venissero rinnovati. Gli inquirenti avrebbero stimato che la truffa avrebbe fruttato un giro d’affari complessivo di oltre un milione di euro all’anno.