È stato un Donald Trump differente dal solito, più pacato e presidenziale, quello che ha parlato di fronte al Congresso Usa per la prima volta. Per quanto in questo caso non si sia scagliato contro media e giornalisti come al solito, il neo presidente degli Usa non ha comunque mancato di lanciare qualche frecciatina al suo predecessore alla Casa Bianca, Barack Obama.

In particolare, Trump è passato all’attacco dell’Obamacare, la riforma sanitaria fortemente voluta dal precedente presidente degli Stati Uniti. Il miliardario ha invitato il Congresso americano a “cancellare e rimpiazzare l’Obamacare con riforme che aumentino la possibilità di scelta, abbassino i costi ed allo stesso tempo forniscano una sanità migliore. Dobbiamo salvare gli americani da questo disastro dell’Obamacare che sta implodendo” e ha poi invitato sia i repubblicani che i democratici a “lavorare insieme”.

Riguardo al campo della sanità, senza scendere troppo in dettagli, Donald Trump si è limitato a dichiarare che è necessario: “Fare in modo che l’assicurazione sanitaria sia a disposizione di tutti e ridurre il costo di assicurazione sanitaria, è questo che faremo”.

Riguardo ai rapporti con la Nato, Trump ha rassicurato: “Sosteniamo fortemente la Nato, un’alleanza forgiata da due Guerre Mondiali che hanno detronizzato il fascismo e una Guerra Fredda che ha sconfitto il comunismo, ma i paesi membri devono rispettare i loro obblighi. Ci aspettiamo che i nostri partner, nella Nato o in Medio Oriente, assumano un ruolo diretto e significativo nelle operazioni militari e paghino la loro giusta quota di costi”.

Donald Trump non ha poi mancato di toccare uno degli argomenti forti della sua campagna elettorale, quello dell’immigrazione, annunciando “che una riforma dell’immigrazione vera e positiva sia possibile se ci concentriamo sui seguenti obiettivi: aumentare i posti di lavoro e i salari degli americani, rafforzare la nostra sicurezza nazionale e ripristinare il rispetto delle nostre leggi. Se adottiamo un sistema basato sul merito ne trarremo molto benefici. Aumenteremo i salari, aiuteremo i disoccupati, risolleveremo le sorti delle famiglie, comprese quelle immigrate, risparmieremo miliardi e miliardi di dollari e renderemo le nostre comunità più sicure per tutti. Il sistema attuale è obsoleto, danneggia i salari dei lavoratori più poveri e aumenta la pressione fiscale sui contribuenti. In tutto il mondo Paesi come il Canada, l’Australia o molti altri hanno politiche migratorie basate sul merito”.

Quanto al problema del terrorismo, Trump ha affermato: “Stiamo prendendo misure forti per proteggere il nostro Paese dal terrorismo radicale islamico. Non è compassione, ma incoscienza permettere un ingresso incontrollato da luoghi dove non esistono controlli adeguati. Non permetteremo che gli Stati Uniti diventino un santuario per gli estremisti”.

Donald Trump ha inoltre confermato che presto al confine con il Messico sarà costruito “un grande grande muro” per fermare il traffico di “droga e il crimine”.