Faccia a faccia fra il premier italiano Gentiloni e il presidente statunitense Donald Trump, ieri, durante la conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca.

Chiave di volta della conferenza il coinvolgimento degli USA in Libia, che secondo Trump non è fondamentale:“non vedo alcun ruolo in Libia. Credo che ne abbiamo abbastanza. Vedo tuttavia un ruolo nell’eliminare l’Isis; su questo siamo stati molto efficaci”

Stati Uniti e Italia “amici e partner vitali” secondo quanto dichiarato dal presidente americano. Una chiosa anche sul discorso commerciale – che si era un po’ oscurato dopo la questine dazi - “l’Italia è uno dei partner commerciali più grandi per l’America. Vogliamo avere relazioni commerciali equilibrate, reciproche, eque e a beneficio di ambo i Paesi”.

Molto importante la lotta al terrorismo, come il ruolo della NATO, che secondo Trump è un’organizzazione utile (non più obsoleta come dichiarò invece in campagna elettorale). A tal proposito Gentiloni, in risposta ad una domanda di un giornalista americano, risponde: “Siamo abituati a rispettare i nostri impegni. Sappiamo che sarà un processo graduale; è già iniziato. E sappiamo che l’Italia ha certi limiti sul fronte del bilancio ma nonostante cià il nostro impegno per una difesa comune è molto chiaro”.

Il prossimo appuntamento fra Gentiloni e Trumpo sarà in Italia per il G7 di Taorimina, in Sicilia. E sul protezionismo, che Trump sembra voler perseguire ad ogni costo mentre Gentiloni lo rifiuta, il presidente americano ha dichiarato, dribblando una vera risposta diretta: “I nostri due Paesi hanno interessi e valori comuni e ognuno di noi può dare enormi contributi all’altro”.