Donald Trump compie un altro passo importante in avanti verso la nomination repubblicana per la presidenza degli Stati Uniti. Il miliardario ha infatti ottenuto il terzo successo consecutivo, questa volta nello stato del Nevada, e le possibilità dei suoi rivali continuano a diminuire sempre di più.

In Nevada, i caucus repubblicani hanno visto come grande trionfatore Donald Trump, che ha ottenuto oltre il 40% dei voti. Per il discusso magnate si tratta di un “triplete” personale, visto che nelle scorse settimane aveva ottenuto successi anche in New Hampshire e South Carolina.

Parecchio lontani tutti gli altri contendenti repubblicani. Staccati di circa una ventina di punti percentuali i due principali rivali, Marco Rubio che si attesta intorno al 23% e Ted Cruz che ha avuto circa il 22% delle preferenze. Ancora più distanti Ben Carson con l’8% e John Kasich con il 4%; per loro si preannuncia la fine della corsa a breve, come già avvenuto negli scorsi giorni al ritirato Jeb Bush.

Nel suo discorso di ringraziamento per la vittoria in Nevada, Donald Trump ha dimostrato una grande fiducia nella possibilità di essere il candidato repubblicano alla presidenza: “Possiamo vincere la nomination in meno di due mesi, dobbiamo essere onesti. È una grande serata, festeggeremo a lungo. Preparatevi”.

Trump ha inoltre confermato la sua linea politica: “Manterremo Guantanamo e costruiremo il muro con il Messico”.

Le sue intenzioni di costruire un muro al confine tra Usa e Messico avevano aperto una polemica con Papa Francesco, che non sembra essere ancora terminata. Donald Trump non ha infatti mancato di lanciare una nuova frecciata al Vaticano: “Che ci devo fare con Francesco? Il Vaticano, però, ha un muro molto solido: è il mio modello”.

Nonostante il terzo posto in Nevada, Ted Cruz, che aveva battuto a sorpresa Trump in Iowa, continua comunque a sperare: “Nessuno ha mai conquistato la nomination senza aver vinto almeno in uno dei primi tre stati a votare”.

Per quanto riguarda le primarie del partito democratico statunitense, ieri i due candidati principali alla nomination Hillary Clinton e Bernie Sanders hanno avuto un confronto tv, in cui il secondo ha dichiarato: “Conosco Hillary Clinton da 25 anni e la rispetto. Ma è troppo tardi per le politiche dell’establishment, per l’economia decisa dall’establishment”.