Sigmar Gabriel, vicecancelliere e ministro dell’economia tedesco, ha comunicato il fallimento delle trattative tra Unione Europea e Stati Uniti sul trattato di libero scambio, il Ttip.

Dure le parole di Gabriel, che ha così motivato l’abbandono del tavolo dei negoziati. “L’Unione Europea non può accettare supinamente tutto ciò che gli usa vogliono. Ci sono stati 14 incontri tra le parti, non è stato trovato un accordo su nessuno dei 27 punti in gioco”.

Le trattative sono state avviate nel 2013, ma sin dall’esordio hanno avuto enormi difficoltà. Soprattutto Germania e Francia hanno sempre visto con diffidenza il Ttip, considerato uno strumento appannaggio esclusivamente degli Usa.

Dubbi per l’Ue, altrettanti per i due candidati in corsa per la Casa Bianca. Clinton (che pure ne era promotrice) e Trump in campagna elettorale hanno coccolato un elettorato spaventato dal Ttip e l’impatto che potrebbe avere sul fronte occupazione.

Di fatto fuori dai giochi Obama, che pur spingendo per il buon esito del negoziato, a pochi mesi dalla chiusura del mandato è ormai depotenziato.

A giugno scorso Carlo Calenda, ministro per lo sviluppo economico, aveva già predetto il destino del ttip: “salta perché la negoziazione è stata lunga. Sarà una sconfitta per tutti”.

Il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti prevede l’integrazione del mercato Ue e Usa con la consistente riduzione di dazi doganali e l’abbattimento di numerose barriere non tariffarie.