Un giovane chirurgo italiano ha asportato un tumore allo stomaco per via endoscopica: è la prima volta che succede, almeno per quanto riguarda l’Europa. A eseguire questo pionieristico intervento è stato Mauro Manno, 39enne salentino primario dell’unità operativa di Endoscopia digestiva dell’ospedale “Ramazzini” di Carpi (Modena), assistito dalla sua equipe. Si tratta di un’operazione straordinaria, eseguita senza alcuna incisione endoscopica grazie all’utilizzo di un idrodissettore, un macchinario tecnologicamente avveniristico del valore di oltre 50mila euro, donata alla struttura emiliana da un anonimo benefattore.

L’intervento è stato effettuato utilizzando l’idrodissettore, uno strumento speciale che permette di intervenire sulla mucosa e asportare i tumori con maggiore facilità“, ha raccontato il dottor Manno, “evitando al paziente un’operazione chirurgica tradizionale e quindi tutte le possibili complicanze“.

Il dottor Manno è intervenuto su un tumore di circa 10 centimetri di diametro presente nello stomaco di una paziente di 80 anni. E’ stata proprio la difficile localizzazione della neoplasia e le sue dimensioni ragguardevoli a costituire la principale sfida di questa operazione, come conferma lo stesso chirurgo: “In questo caso l’eccezionalità dell’intervento è dovuta alle dimensioni e alla localizzazione della massa tumorale, ma già da molti anni gli interventi mini-invasivi vengono effettuati per tumori allo stadio precoce e polipi. La speciale macchina utilizzata migliora notevolmente gli aspetti della sicurezza e riduce la durata dell’intervento“. L’operazione è durata circa quattro ore ed è perfettamente riuscita. La donna è stata dimessa in buone condizioni qualche giorno dopo l’aspirazione.

Anche il sindaco di Carpi Alberto Bellelli e l’assessore alla Sanità Daniela Depietri hanno voluto commentare la notizia: ““Il Ramazzini ha potuto crescere in questi anni e dare risposte sempre più adeguate ai pazienti e alla comunità  proprio grazie ai tanti che con il loro sostegno gli hanno permesso di dotarsi di attrezzature e strutture di avanguardia a livello provinciale“. Un ringraziamento doveroso all’uomo che con il suo atto di generosità ha reso possibile questo e altri futuri interventi.